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Intervista a Eugenio Guarascio

di Oreste Parise (Mezzoeuro Anno IX num. 01 del 9/01/2010)

Rende, 9 gennaio 2010

Ecologia Oggi è un'azienda costituita da Eugenio Guarascio, che opera nel settore ambientale sin dal 1987. Nell'autunno scorso ha ricevuto l'incarico da parte del comune di Cosenza di provvedere alla raccolta dei rifiuti nella città in un momento particolarmente delicato per la crisi della società ValleCrati spa incontrando qualche difficoltà per la normalizzazione del servizio. Lo abbiamo intervistato.

1) La sua società costituisce un unicum nel panorama regionale, una azienda privata che vive e prospera in un mondo dominato dal pubblico. Quali sono i fattori determinanti del suo successo?

I fattori sono rispetto delle regole, senso di responsabilità ed un'etica che tenga in debito conto le risorse umane e non ultima una buone dose di caparbietà, tipica di noi calabresi.

2) Da cosa dipende, a suo giudizio, l'insuccesso di tutte le società di gestione pubblico-privato in Calabria?

L'insuccesso dipende principalmente dal fatto che ciascuno dei componenti non ha fatto la sua parte fino in fondo. I cittadini-utenti non hanno provveduto al puntuale pagamento delle tariffe, le aziende privati erogatrici dei servizi hanno pensato all'immediato tornaconto economico senza una strategia di lungo periodo.

3) Quali sono le difficoltà che impediscono alle imprese calabresi del settore di gestire in maniera economica e redditizia un settore che altrove sembra essere diventata la gallina dalle uova d'oro?

Non vi sono particolari condizioni che differenziano la Calabria rispetto al resto del paese. E' una questione di organizzazione, Vi è qualche difficoltà maggiore nella provincia di Cosenza poiché non è dotata di impianti ed è necessario uno sforzo per uscire da questa emergenza. Va avviato il sistema di raccolta differenziata che rappresenta la vera svolta e che può ridare quel senso civico di cui tutti noi calabresi abbiamo bisogno.

4) A quali condizioni è possibile organizzare a Cosenza un sistema economicamente efficiente di raccolta dei rifiuti? E' possibile assorbire tutto il personale Valle Crati o sarebbe necessario una selezione "dimagrante"? Perché non la convenzione con il comune non è stata firmata tempestivamente? Quali sono le ragioni di questa pausa di riflessione?

A Cosenza stiamo avviando un sistema integrato per la raccolta RSU e RD. Per poter organizzare efficacemente il sistema integrato di raccolta è necessario realizzare isole ecologiche che al momento non esistono, speriamo nell'arco di tre mesi di avviare in modo completo questo sistema. Questa svolta consentirebbe anche di affrontare il nodo occupazionale, poiché i dipendenti necessari per assicurare il servizio alla città di Cosenza in un sistema integrato sono insufficienti ne necessitano almeno 150 unità.

5) Perché la città è ancora sporca? Cosa impedisce di liberare le strade dal cumulo di rifiuti maleodoranti?

La città in un sistema di personale a distacco e di continue emergenze, stenta a trovare il suo giusto equilibrio, anche perché i dipendenti in tale contesto non sono motivati al cento per cento. La natura stessa del distacco crea una condizione di provvisorietà che mal si concilia con questo tipo di servizi. A questo bisogna aggiungere che si portano dietro problematiche di mancati pagamenti. Manca uno spirito di corpo che riesce ad identificare il futuro dell'azienda con la propria sicurezza economica che solo un'azienda sana riesce a garantire.

6) L'anno prossimo dovrebbe essere il momento di svolta del sistema dei rifiuti nella regione con l'entrata in funzione degli ATO. Come dovrebbe essere organizzato il servizio per renderlo efficiente, economicamente redditizio per le aziende e conveniente per gli utenti?

La creazione dell'ATO rappresenterà una grande opportunità. Finalmente si affronta seriamente il problema finanziario poiché verrà abbandonato il sistema della TARSU, imposta che viene riscossa dal comune e poi trasferita alle aziende erogatrici. Le difficoltà finanziarie dei comuni sono ben note ed è prevedibile un ulteriore restrizione negli anni a venire. Spesso la TARSU è stata utilizzata per coprire esigenze immediate dell'ente provocando serie conseguenze alle aziende. L'adozione del sistema a tariffa che sarà riscossa direttamente dal soggetto gestore elimina un passaggio e dà una stabilità finanziaria alle aziende. Questa è una condizione necessaria per una riorganizzazione del sistema, anche se occorrerà procedere con un piano industriale che elimini i nodi che fin qui hanno impedito il corretto funzionamento dell'intero ciclo dei rifiuti.

7) Una delle componenti principali di costo è quello del trasporto degli RSU fino al termovalorizzatore di Gioia Tauro, crede sia necessario un qualche aggiustamento del sistema?

Certamente. Finora si è proceduto per tentativi, adesso bisogna procedere con metodo. Soprattutto nella provincia di Cosenza il sistema deve essere modificato con una raccolta differenziata spinta ed una valorizzazione in loco dei rifiuti differenziati. Anche qui è necessario creare un sistema a filiera per trattare tutti i tipi di rifiuti. Non possiamo continuare a spedire in giro per l'Italia i vari competenti, come la carta, la carcasse di elettrodomestici, con un costo molto elevato per gli utenti. Tutti questi prodotti possono essere lavorati qui, con effetti positivi sull'occupazione e sull'ambiente. Una Calabria pulita costituisce un grande fattore di sviluppo tanto dell'agricoltura che del turismo che da sempre vengono indicati come i settori trainanti della nostra economia.


Resoconti stenografici delle missioni della Commissione d'inchiesta del Senato della Repubblica sul ciclo dei rifiuti del 28 giugno 2002

Incontro con i responsabili delle società Progetto ecologia ed Ecologia oggi Srl.

PRESIDENTE. Ringrazio il rappresentante della società Ecologia oggi, che ha sede a Lamezia e che raccoglie e smaltisce i rifiuti della ASL 11 di Reggio Calabria. A noi interessa non solo approfondire questioni focali che ci consentano di effettuare una valutazione più complessiva ma anche individuare i percorsi seguiti dai rifiuti ospedalieri, al di là del dato cartaceo, burocratico. Saremmo lieti se lei ci indicasse il percorso seguito dai rifiuti ospedalieri che la sua impresa raccoglie, i controlli che vengono eseguiti dagli enti terzi nei vostri confronti, sia per qualità sia per quantità, nonché i costi ed i prezzi degli appalti in essere e dello smaltimento e del conferimento presso strutture di incenerimento.

EUGENIO GUARASCIO, Rappresentante legale di Ecologia oggi Srl. Forse per rispondere in modo dettagliato mi sarei dovuto preparare, ma ho ricevuto un fax che mi ha comunicato che avrebbe avuto luogo l'odierna audizione, senza conoscerne però l'argomento.

Dal 1990 svolgiamo attività di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali; abbiamo due impianti di proprietà a Lamezia, uno per la cernita e l'altro per la termodistruzione dei rifiuti. È tutto regolarmente autorizzato. Per la ASL 11 di Reggio Calabria - abbiamo vinto la gara circa due anni fa - svolgiamo un servizio completo. Forniamo i contenitori, in cui si collocano i rifiuti speciali pericolosi, secondo il decreto Ronchi, perché potenzialmente infetti. Periodicamente, ogni 48 ore - secondo il decreto Ronchi sarebbe ogni cinque giorni - procediamo al ritiro di questi contenitori e il percorso è tutto documentato; il decreto citato infatti ha previsto un formulario in cui bisogna indicare il percorso, la quantità, l'ora di partenza, la firma dell'autista, la targa dell'automezzo. Quindi, ci sono una serie di informazioni, in questo formulario, che è una delle poche cose che lo Stato italiano ha fatto in modo perfetto. Il formulario arriva nell'impianto, i rifiuti vengono accettati; ovviamente il trasporto avviene con automezzi autorizzati, appositamente dedicati. I rifiuti arrivano all'impianto di Lamezia terme, regolarmente autorizzato, e vengono inceneriti. Tra il produttore e l'arrivo, oltre ad esserci il formulario, esistono due registri, uno di scarico, che ha il produttore, quindi la ASL, l'altro nostro, di carico. Sono tutti vidimati e dunque posso dire che queste operazioni vengono registrate in una maniera quasi certosina, al grammo, anche perché l'azienda che io presiedo, specialmente negli ultimi anni, è soggetta a continui controlli; si tratta principalmente di controlli da parte della Guardia di finanza e dal NOE di Reggio Calabria, che più degli altri conoscono questi argomenti. Abbiamo avuto però anche la visita dei NAS, della Guardia forestale, della stessa ASL nonché della provincia di Catanzaro. Io presiedo un'azienda con 60 dipendenti, di cui 16 si occupano solo della gestione di queste carte.

Per quanto riguarda il discorso dei costi, in questo settore esiste la concorrenza e quindi i prezzi sono quasi al di sotto della media nazionale. Se non ricordo male, a questa ASL fatturiamo, per svolgere tutta l'attività di prelievo dei rifiuti e di trasporto (con mezzi anche in ADR, perché oltre a quella sui rifiuti esiste anche la normativa concernente il trasporto di queste sostanze, mezzi dedicati che devono essere adibiti solo a questo), una cifra che si aggira sugli 8-9 milioni al mese, con un costo al chilo che non supera le 1.200-1.300 lire. Inoltre alla ASL forniamo anche una sorta di consulenza quando, a fine anno, bisogna procedere agli adempimenti - il cosiddetto MUD, il modello unico ambientale -, quando deve comunicare le quantità prodotte e noi a nostra volta dobbiamo comunicare quelle smaltite.

Questa attività che svolgiamo con la ASL 11 viene fatta anche con altre aziende sanitarie locali; inoltre, operiamo anche in altre direzioni, perché la regione Calabria, per quanto riguarda la produzione di rifiuti, ha un'attività scarsa, trattandosi di un territorio molto esteso con solo un milione 800 mila abitanti e dove prevalentemente si trovano rifiuti urbani. Siamo anche impegnati nella raccolta differenziata e infatti abbiamo anche un impianto di cernita. Devo dire però che le quantità non sono elevate, ragion per cui come azienda ci siamo dovuti specializzare in diverse tipologie, dalla raccolta differenziata a quella dei rifiuti speciali, ed attualmente siamo impegnati nella bonifica delle lastre in eternit; infatti la Calabria, che ha un'economia debole, è ricchissima di tetti in eternit, perché erano quelli che costavano meno.

PRESIDENTE. Il vostro inceneritore lavora solo per voi o anche per terzi? A quali tariffe?

EUGENIO GUARASCIO, Rappresentante legale di Ecologia oggi Srl. L'inceneritore lavora principalmente per noi - abbiamo operato questa scelta perché in passato siamo stati costretti ad andare fuori della regione -, però lavoriamo anche per terzi. Il prezzo di smaltimento di questi rifiuti speciali è grosso modo di 700 lire al chilo. Il forno è ovviamente piccolissimo; brucia dalle 8 alle 10 tonnellate al giorno, nelle 24 ore.

RENZO MICHELINI. Quale sistema usate per l'abbattimento dei fumi?

EUGENIO GUARASCIO, Rappresentante legale di Ecologia oggi Srl. I miei collaboratori provengono principalmente dall'università della Calabria e nel nostro impianto abbiamo implementato un sistema di tipo europeo, un abbattimento con il metodo Solvay, cioè con il bicarbonato. Siamo stati oggetto di un controllo da parte dell'ARPA del Piemonte, oltre che dal PMP (siamo stati molto scrupolosi perché non volevamo dar vita a un impianto che potesse creare qualche problema). Questo bicarbonato iniettato nei fumi produce un abbattimento fin quasi a zero: è un metodo molto efficace ed ovviamente costoso, ma è l'unico che dia certe garanzie.

DONATO PIGLIONICA. Vorrei sapere quanti soggetti in Calabria operano in questo settore e come ciò incida sulla concorrenza e sulla necessità di praticare prezzi sempre più bassi.

In secondo luogo, ci è sembrato che mentre per molti altri tipi di rifiuti il ciclo completo fosse abbastanza sotto controllo (questo è il motivo per cui abbiamo ritenuto opportuno ascoltare operatori del settore), da più parti viene lamentato il fatto che questi rifiuti ospedalieri vengono ad un certo punto "persi di vista" ed il controllo rimane solo cartaceo. Come pensa si possa verificare che alcuni rifiuti vengono trovati in altre regioni o che vi siano movimentazioni che interessano addirittura i vagoni ferroviari?

EUGENIO GUARASCIO, Rappresentante legale di Ecologia oggi Srl. Gli impianti che operano in Calabria nel settore dei rifiuti speciali sono tre, compreso il nostro. Ci sono poi altre quattro o cinque aziende che svolgono solo l'attività di raccolta e trasporto.

Per quanto riguarda poi il problema della movimentazione dei rifiuti e dei vagoni ferroviari, bisogna dire che essa dipende dal mercato. Il rifiuto viene trattato alla stessa stregua delle forniture ai comuni, per cui i produttori si basano sul sistema delle gare di appalto. Poiché le ASL - cioè i produttori di questi rifiuti - sono interessate ad ottenere il prezzo più concorrenziale, si rivolgono all'intera regione e a tutto il paese. Forse non si arriva all'Europa perché ancora non è conveniente, ma so che i rifiuti di questo genere prodotti in Piemonte vanno in Svizzera o in Germania. Ragionando in termini di mercato, questo delicato settore viene trattato alla stregua degli altri dal punto di vista dell'imprenditore, cioè cercando il costo più basso: da imprenditore non trovo nulla di strano in tutto ciò.

A proposito della movimentazione, la normativa è rigidissima, i controlli sulle strade sono molto puntuali (qualche volta quasi assurdi): tra l'altro, a mio avviso, far viaggiare i rifiuti sui vagoni è la cosa più ecologica. Innanzitutto, infatti, è lo Stato che se ne fa carico; in secondo luogo il trasporto avviene su un binario ben preciso evitando di percorrere le strade. Pare che tutto questo sia stato bloccato: a mio avviso a volte si privilegia più l'aspetto psicologico rispetto alla sostanza del problema. I rifiuti vengono prodotti da tutti: non possiamo pretendere che lo smaltimento avvenga a costo zero o come per magia, senza capire che tutto deve avvenire seguendo determinati criteri.

Si tende a considerare questa come una nicchia di mercato, che si pensa possa essere sviluppata; allo stesso tempo però sembra che le regole esistenti non siano a volte sufficienti. Assisto ad eventi che sembrano quasi comici in questo settore: la movimentazione dei rifiuti è normale. È chiaro però che lo Stato deve stabilire con precisione in che modo debba avvenire e se si debba seguire il criterio che vale per una qualunque altra merce oppure uno particolare. In quest'ultimo caso, se il rifiuto deve avere una specie di corsia preferenziale, ciò deve essere previsto da una norma.

OSVALDO NAPOLI. Quale organismo è mai venuto a controllare che voi operiate secondo le regole? Avete mai subito controlli?

PRESIDENTE. A questo proposito, la ASL n. 11 di Reggio Calabria ha attivato iniziative di verifica nei vostri controlli?

EUGENIO GUARASCIO, Rappresentante legale di Ecologia oggi Srl. Devo dirvi che in alcuni momenti abbiamo subito controlli di tipo quasi inquisitorio; siamo stati sottoposti a verifiche molto rigide. Un anno e mezzo fa abbiamo avuto nell'azienda per tre mesi la Guardia di finanza: due finanzieri hanno lavorato con noi con uno scrupolo da veri fiscalisti. In alcuni momenti lamentiamo queste modalità di controllo: da noi viene la Guardia di finanza per quanto riguarda gli aspetti fiscali, i NOE - che sono gli organi tecnici deputati al controllo - sono venuti tre o quattro volte. Inoltre subiamo il controllo molto severo da parte della provincia di Catanzaro: devo dire che se come azienda siamo cresciuti il merito va in parte a loro perché fin da quando siamo nati, nel 1990, abbiamo subito controlli periodici, da parte di persone che lavorano nella provincia e che non fanno sconti a nessuno. Inoltre i controlli vengono effettuati dalla stessa ASL che però non è quella di Reggio Calabria ma quella di Lamezia, che è territorialmente competente: devo ringraziare tutti costoro perché se il controllo è effettuato bene aiuta la crescita di un'azienda; la nostra è certificata ISO 9002, vale a dire che ci siamo dotati di un controllore nostro. Ogni sei mesi viene da noi il certificatore e ci dice se stiamo lavorando bene o meno. Probabilmente questo è anche il segreto grazie al quale l'azienda Ecologia oggi continua ancora ad operare dopo dodici anni: di questo siamo consapevoli e consideriamo i controlli positivamente.

Io presiedo l'azienda, ma chi la conduce sono i collaboratori: questi ultimi, come tutti i lavoratori, possono in alcuni momenti adagiarsi; il fatto che ci siano controlli frequenti impedisce che ciò avvenga, ed anzi la motivazione del personale aumenta.

OSVALDO NAPOLI. Quanto fattura la sua azienda?

EUGENIO GUARASCIO, Rappresentante legale di Ecologia oggi Srl. Quest'anno abbiamo chiuso il bilancio a 9 miliardi.

PRESIDENTE. Ringrazio il signor Guarascio per le sue utili indicazioni.


C O P Y R I G H T

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