Emozioni che si regalano

di Oreste Parise

Mezzoeuro Anno X num. 22 del 04/06/2011


Rende, 30/5/2011

Una giornata di musica e poesia all'Auditorium dell'Istituto Tecnico Commerciale di Rende per la cerimonia di premiazione del Literary Award 2011 organizzato dall'Associazione Culturale "Gregorio Nigro Imperiale" e dalla S.N.M.S. Cesare Pozzo.

Quando Franco Nigro Imperiale l'ha chiamata al tavolo della presidenza per ritirare la sua targa, un lungo e caloroso abbraccio ha accompagnato il lento incedere della sua carrozzella. Un applauso scandito con forza per vincere con il rumore dei battiti l'emozione e impedire al nodo alla gola che impediva il respiro di tramutarsi in un pianto collettivo. Gli occhi di molti dei presenti erano lucidi, gonfi di lacrime pronte a liberarsi e scorrere tra le gote. Erano bastate poche parole per creare quel legame sottile e invisibile di solidarietà che ha attraversato tutta la sala provocando brividi alla schiena.

L'unica persona che ha mantenuto una calma imperturbabile è stata proprio lei, Lucia Pellicorio, che correva verso il momento tanto atteso, correva a cogliere un attimo di felicità. "Il suo desiderio più grande era quello di veder pubblicate le sue poesie, di condividere con gli altri le sue ansie, ma soprattutto di inondarli con la sua irrefrenabile voglia di vivere", dice Demetrio Guzzardi che ha reso possibile il suo sogno curando la stampa di un piccolo e prezioso volumetto con la sua impresa editoriale "Progetto 2000". Quanto piccolo è un desiderio che trasuda da ogni poro? Sta seduta con la voglia di abbracciare tutti, felice di sentire il calore delle mani che continuano a battere fragorose per accompagnare questi momenti di intesa gioia collettiva. Sua mamma è li dietro le sue spalle, custode delle sue gioie e dei suoi dolori, un po' smarrita da quella manifestazione d'affetto. Anche lei si è sciolta tra le braccia di Franco Nigro Imperiale, mentore della manifestazione, che l'ha accolta con un sorriso imbarazzato dietro la sua faccia burbera per nascondere il suo imbarazzo di dover cedere ai sentimenti. Partecipa anche lei a questo momento di gioia, che la ripaga dei tanti sacrifici affrontati in solitario silenzio. Silvia sprizza energia da tutti i pori, contagia la sala con la sua allegria, segue con attenzione la lettura di qualche brano del suo libro. Corre tra i prati lastricati di parole, con la musica in sottofondo che gli porta nel cuore il profumo della vita.

Quanto è piccolo un libro che contiene tante emozioni? Non sarà la qualità lettera, la simmetria del verso a impedire ai sentimenti di diffondersi nell'aria e raggiungere il più profondo del cuore.

Perché parlare di lei, in un giorno che vuole celebrare i tanti che si cimentano con la difficile arte della scrittura creativa, che affidano alle parole l'intensità dei loro sentimenti? Il suo è un esempio di coraggio, una testimonianza dell'immenso valore del grande dono della vita, che spesso non sappiamo apprezzare. Il Literary Award è una invenzione di Franco Nigro Imperiale che ha voluto realizzarla insieme alla società operaia di mutuo soccorso Cesare Pozzo, una associazione nata più di un secolo per dare sostegno e solidarietà agli operai delle Ferrovie dello Stato nelle circostanze liete e dolorose della vita. Dare un aiuto alle famiglie alla nascita di un figlio, soccorrerli nella malattia e nelle altre occasioni tristi. A questo bisogna aggiungere il suo impegno all'elevazione sociale, al sostegno nell'educazione e nella formazione professionale, l'organizzazione di manifestazioni culturali per fornire occasione di crescita ai propri associati. In rappresentanza della mutua sono intervenuti il presidente regionale Santo Russo e Antonio Matera responsabile della sezione di Cosenza.

L'organizzazione del premio letterario, che ha come tema la solidarietà, ha ripreso quella tradizione che si era un po' smarrita dietro la giusta ossessione dell'economicismo della gestione, una tradizione ripresa proprio qui in Calabria che ha grande bisogno di riscoprire il valore della solidarietà, il grande contributo che può dare la cooperazione sociale alla rinascita di una regione stretta tra le morse della criminalità organizzata. Una società solida la Cesare Pozzo, il cui equilibrio di bilancio gli consente oggi di riprendersi il ruolo nelle attività culturali e sociali, da affiancare all'impegno profuso nel settore sanitario con le sue polizze a favore delle famiglie.

Un chiaro successo la manifestazione che si è tenuta nell'Auditorium dell'Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Cosentino" di Rende, messo a disposizione per gentile concessione dal "preside" Mario Nardi, sempre disponibile a favorire le manifestazioni culturali. Un successo di partecipazione degli autori che hanno presentato numerose opere sottoposte al doppio vaglio di una giuria di esperti e di una popolare che ha selezionato i vincitori. La serata è stata allietata da intervalli musicali di un duo di eccezione formato da Felice Pianelli e Enzo Bilotti, autodidatti dal talento fino e dalla lettura di brani letterari tratti dalle opere presentati nel concorso da parte di Antonio Conti e Barbara Spinelli.

Il primo premio assoluto per la poesia è stato assegnato a Raffaele Galiero, con l'opera "Se ci diamo una mano", con segnalazione particolare e "alto encomio" per Maria Chiovarelli, Giulio Cesare Accattatis; per la narrativa è stato premiata Antonella Bisardi per l'opera "Jayden; per la Primavera Luce, Angela Costanzo, Michele Filipponio, Linda Veneziani, Maria Carmela Errico Stancati, Lucia Pellicorio, Dante Gabriele Marsico e Donatella Quadrino.


NOTA: Nell'articolo a stampa Lucia Pellicorio è stato erroneamente indicata come Silvia. Ce ne scusiamo con l'interessata. OP


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