Mimmo Lo Polito dixit

di Oreste Parise

Mezzoeuro Anno XI num. 16 del 21/03/2012


Rende, 20/04/2012


Elezioni amministrative a Castrovillari

Il centro sinistra si presenta unita e tende di invertire la tendenza dopo il decennio di Franco Blaiotta


La politica ha raggiunto forse il più basso nella considerazione dell’opinione pubblica. Gli enti locali sono gli ultimi baluardi che assicurano una tenuta delle istituzioni. Quali sono le riforme necessarie per rafforzare la democrazia, cosa possono fare gli enti locali?
R. La situazione politica attuale risente in modo particolare di due dinamiche fondamentali: una, la crisi economica che denota come negli anni l’economia abbia avuto un ruolo prevalente rispetto alla politica determinando scelte distanti dalla gente; l’altra, una riforma della legge elettorale che ha sottratto all’elettore il diritto di scelta. In questo scollamento tra paese reale e paese delle istituzioni si è progressivamente inserita l’antipolitica che, a ben vedere, è l’altra faccia della stessa politica che non risponde a logiche generali ma ad una diversa distribuzione del potere. Ecco perché nella situazione di crisi attuale l’ente comune, quale ente pubblico più vicino ai cittadini, svolge un ruolo fondamentale nella tenuta democratica. Perché è consentito ancora scegliersi direttamente i propri rappresentanti e di avere interlocuzioni dirette con gli amministratori. Ed in questo gli enti locali possono rafforzare la fiducia del cittadino nelle istituzioni e la consapevolezza che la politica può e deve svolgere il ruolo proprio di selezione e garanzia della tutela di interessi diffusi.
Lei si presenta come sindaco di una coalizione di sinistra. Non potrebbe sembrare una proposta anacronistica in un momento di trionfo dei tecnici al governo del Paese? In che modo può garantire che la sua amministrazione verrà caratterizzata dalla valorizzazione della capacità, dalla competenza e dal merito piuttosto che dalla rissosità e dalla logica spartitoria che hanno caratterizzato le ultime esperienze di governo della sinistra tanto a livello nazionale che locale?
Nella cultura del sottoscritto l’appartenenza ad uno schieramento politico è indice immediato di rilevazione degli interessi di cui è portatore. La semplificazione politica che vede accomunati sotto lo stesso tetto gli appartenenti ai diversi gruppi politici sta rappresentando l’incipit per distruggere il senso di appartenenza ad una stessa comunità che gli amministratori sono chiamati a governare. In un ente locale, poi, deve essere chiara la differenza tra ruolo tecnico, affidato ai dipendenti, e ruolo politico di selezione e realizzazione di interessi collettivi. E la coalizione di centro sinistra che si presenta ai cittadini di Castrovillari ha messo al centro del proprio progetto la creazione di un sistema di intervento diretto degli amministrati denominato “Democrazia e/è partecipazione”, nonché l’istituzionalizzazione dei quartieri. Non esisterà logica spartitoria perché l’eventuale deragliamento dal programma porterà a restituire agli elettori, con il voto, la scelta di altri amministratori.
Castrovillari era una tradizionale riserva rossa. Come pensa di recuperare l’elettorato di sinistra dopo il decennio forzista, con il carisma personale o la forza delle idee?
Proprio perché l’appartenenza non è un vuoto contenitore ma senso di appartenenza con radici ben piantate nella cultura sociale dello schieramento che rappresento rifuggo dai leaderismi e coltivo l’ambizione della condivisione delle scelte. Un uomo solo al comando, anche in un recente passato, ha portato a danni incalcolabili per le comunità amministrate. Per tale ragione più che di recupero dell’elettorato di sinistra parlerei di ripristino della partecipazione alla vita politica della Città.
Tutto il Paese è chiamato a un grande sforzo per superare la grave congiuntura economica, come pensa di affrontare la decurtazione delle risorse per evitare un drammatico crollo delle prestazioni di servizi pubblici.
Come farebbe un buon padre di famiglia in ipotesi di ristrettezze economiche. Quando le risorse sono insufficienti occorre una razionale distribuzione delle stesse che, tradotto in termini pratici, determina il taglio del superfluo. Ecco per quale ragione la politica del centro sinistra è una politica di inclusione ove le scelte nell’individuazione degli obiettivi passa attraverso il coinvolgimento diretto degli amministrati. E le scelte con relativa selezione degli interessi, da sempre, trovano realizzazione nel ruolo dei partiti come la storia e la nostra Costituzione li ha modellati.
Lei ha inserito nel suo programma una trasversale tra i due mari più a nord della superstrada delle Terme, che non è ancora stata completata. Quale valore aggiunto potrà apportare una simile infrastruttura e entro quale termine potrebbe essere realizzata?
Pensare un’opera pubblica vuol dire capirne la traiettoria. Vale a dire che l’utilità di ogni realizzazione va valutata nel medio e lungo periodo; va valutata in termini di impatto ambientale; va valutata in ragione del rapporto costi-benefici. E’ indubitabile che le infrastrutture che collegano le diverse parti della nostra regione sono inadeguate. Ma una trasversale in grado di collegare Ionio e Tirreno realizza quel percorso culturale che abbiamo definito “filo rosso” la cui ricaduta economica immediata è data nell’opportunità lavorativa offerta dai lavori e quella a medio termine di avvicinare i paesi delle aree interne sempre più a rischio di spopolamento. L’idea di una trasversale, ovviamente, per i costi che richiede e per le competenze, passa attraverso l’impegno e l’interesse congiunto di tutte le realtà e gli enti, soprattutto sovracomunali.
Il parco del Pollino è stato finora una opportunità non colta, una ottima idea con risultati poco soddisfacenti e visibili, come pensa di poterlo trasformare in una realtà turisticamente rilevante?
Il Parco del Pollino nasce in via prioritaria come mezzo di tutela ambientale. Ed in questo l’obiettivo mi sembra realizzato. Partendo da questo presupposto imprescindibile si possono adottare tutti gli interventi “compatibili” idonei a creare interesse e ricettività. Per fare ciò occorre attrarre investimenti privati essendo chiaro a tutti che il pubblico nella fase attuale riesce a svolgere solo attività di conservazione. L’investimento privato, tuttavia, necessita di garanzia ed affidabilità degli enti pubblici. Ecco per quale motivo si ritiene che la classe politica abbia una seria responsabilità nel fornire sicurezza al privato che, rispondendo ad una logica di mercato, avrebbe tutto l’interesse ad investire in una Parco ancora tutto da inventare dove l’offerta di beni e servizi potrebbe, oggi, avvenire in regime di quasi monopolio. Con la presenza dei servizi si può attuare una proficua attività di promozione dove l’interazione tra bellezze naturali e proposte culturali rende appetibile per il turista la permanenza nel nostro territorio oltre la singola giornata.
In uno dei suoi primi incontri, lei ha chiamato a raccolta i sindaci del circondario: una parata politica, o l’inizio di una proficua collaborazione?
Le parate oggi hanno un ritorno quasi nullo in termini di consenso. Mettere insieme attorno ad un tavolo i comuni di un comprensorio omogeneo ha per il centro-sinistra una duplice finalità: rispondere alle esigenze del taglio dei trasferimenti puntando ad una gestione associata e razionale di una serie di sevizi comuni; far uscire Castrovillari dall’isolamento nel quale 10 anni di amministrazione di centro-desta l’hanno relegata. Il confronto con gli altri comuni dovrà portare ad un progetto del territorio che favorisca la gestione sovracomunale dei servizi. Anzi, ai servizi tradizionali dovranno aggiungersi i nuovi servizi in grado di intercettare le mutate esigenze di un territorio in involuzione e di una composizione demografica non omogenea delle diverse realtà territoriali.
Quali sono i servizi che, a suo giudizio, potrebbero essere organizzati a livello comprensoriale? Ritiene che vi debba essere un comune leader?
In primo luogo la gestione dei servizi in forma associata dovrà avvenire nel settore dei rifiuti, del ciclo integrato delle acque, dell’energia rinnovabile , dei collegamenti viari tra i comuni del Pollino ed in maniera più ambiziosa con un percorso del gusto e turistico-ambientale che collega Ionio e Tirreno. Le nuove strutture sportive dovranno essere comuni e devono potere servire l’intero territorio. E’ dalle strutture che traggono linfa vitale gli operatori dei settori sportivi che operano sul territorio. Le realtà imprenditoriali, la rete commerciale e dei pubblici esercizi non può essere lasciata all’analisi del singolo che porta spesso alla proliferazione delle stesse offerte commerciali senza oggettive valutazioni delle domande che provengono dai cittadini. In un sistema completamente privatizzato il ruolo degli enti pubblici locali deve essere quello di analisi del mercato e di sostegno alla creazione di imprese attraverso l’istituzione di uffici comuni specifici. L’imprenditore non può essere lasciato solo con se stesso. Con tale visione non può esistere un concetto di comune leader.
In caso di ballottaggio è pronto a scendere a patti con il diavolo o difende la purezza politica e programmatica?
Abbiamo un progetto condiviso e stiamo portando avanti una campagna elettorale basata soltanto sulle nostre proposte. Il tema dominante richiesto dal sottoscritto è stato quello del confronto e della proposta. Non abbiamo mai parlato degli altri schieramenti e non siamo mai scesi in polemica con questi scegliendo, insieme, di non rispondere anche ad attacchi gratuiti. In una parola abbiamo le nostre idee che porteremo avanti con questo schieramento escludendo da subito qualsiasi forma di alleanza o apparentamento con altre forze in ipotesi di ballottaggio.
Avete cercato una alleanza con il Terzo Polo? Pensa che questa sia la coalizione da estendere anche a livello nazionale? Ritiene che sia necessario ricorrere al contributo dei tecnici o l’esperienza Monti è un unicum irripetibile e non estensibile a livello locale?
A Castrovillari il Centrosinistra ha stretto l’alleanza politica con l’UDC. Tale scelta è stata dettata dalla necessità di ampliare la nostra base a quella di un partito fortemente radicato nel territorio e rappresentativo di valori che integrano perfettamente quelli della sinistra. Il momento difficile che vive l’Italia nella sua interezza richiede l’apporto di una solida base sociale. E la base sociale necessita di interpreti politici e non tecnici.


Inizio pagina


C O P Y R I G H T

You may copy it, give it away or re-use it under the terms of the ©opyright rules included at my home page, citing the author's name and that the text is taken from the site www.oresteparise.it.

Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli secondo le @ondizioni elencate nella home page, citando il nome dell'autore e mettendo in evidenza che che il testo riprodotto è tratto da http://www.oresteparise.it/.