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Mezzoeuro

Boccata d'ossigeno

di Oreste Parise

Mezzoeuro Anno XII num. 48 del 30/11/2013


Rende, 6/12/2013


Protocollo d'intesa per dare una risposta al credit crunch Per le imprese calabresi in grande affanno in arrivo dieci milioni messi a disposizione da Fincalabra e quaranta dalle Bcc del territorio per allargare i cordoni della borsa e per aiutare la regione a superare questo momento di grave crisi economica

La Federazione Calabrese delle Bcc e Fincalabra hanno sottoscritto un accordo-quadro che ha la finalità di rendere disponibili per le Pmi 40 milioni di euro.

Nella conferenza stampa organizzata nelle sede della Federazione Regionale, il Presidente Nicola Paldino ha illustrato con grande enfasi la nuova opportunità offerte alle aziende calabrese per aiutarle a superare questa interminabile congiuntura sfavorevole. Le Bcc sono delle piccole banche se confrontate con i colossi finanziari che si sono creati, ma si sono assunte il compito di stare al fianco delle imprese, confrontarsi con le loro esigenze e superare i limiti imposti dalla rigida procedura di valutazione del merito creditizio. Un procedimento rischioso poiché si sono assunte, e continuano a farlo nonostante il grave stato di crisi, l’onere di sostenere le imprese in difficoltà facendo affidamento sulla diretta conoscenza degli imprenditori, sulla loro capacità produttiva e organizzativa dimostrata nel lungo rapporto diretto che essi hanno mantenuto con le banche locali. In questo sono favorite dalla facoltà loro concessa di operare svincolate dall’obbligo dei rating da applicare in maniera rigorosa e pedissequa posta a carico delle banche di maggiore dimensione.

Questa maggiore flessibilità ha consentito di evitare la diffusione del morbo economico che ha costretto molte imprese a chiudere i battenti.

Il comportamento delle Bcc ha però provocato un pericoloso aumento del rischio creditizio che si riverbera nell’esaurimento delle capacità operative delle banche, che non hanno più liquidità per procedere a nuove operazioni. Il tasso di attività, dato dal rapporto tra impieghi e depositi è pericolosamente vicino alla parità, che indica la destinazione del risparmio verso la concessione creditizia non lasciando alcun margine di liquidità per la gestione corrente. Nello stesso tempo, come effetto congiunto, si è prodotto un andamento incrementale degli incagli e delle sofferenze.

Il particolare momento vissuto dalle imprese richiede una politica coraggiosa e una gestione flessibile dell’attività creditizia, poiché bisogna aiutare le aziende a superare le attuali difficoltà e facilitare gli investimenti necessari per trovarsi pronte a cogliere le opportunità offerte dalla ripresa segnalata dal governo e dalle principali agenzie economiche internazionali.

Questa esigenza è stata avvertita anche dalla politica, che ha deciso di agire servendosi della sua finanziaria, Fincalabra guidata da Umberto De

Rose, a cui è stata fornita una dotazione finanziaria destinate alla concessione creditizia delle imprese in difficoltà che abbiano tuttavia le potenzialità per superare la crisi e trovarsi pronte a cogliere le opportunità offerte dalla ripresa.

«Con questo accordo-quadro il Sistema Bcc continua ad assicurare sostegno al territorio - ha detto Nicola Paldino nel comunicato stampa diramato a seguito della riunione per la firma del protocollo - la finanziaria regionale si impegna a costituire depositi in denaro per complessivi 10 milioni di euro e le Bcc che aderiranno all’iniziativa, da parte loro, si impegnano a quadruplicare fino ad una erogazione massima di 40 milioni di euro in favore delle aziende che occupano fino a 249 persone e con un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro. Inoltre registriamo anche la disponibilità di UnionFidi Calabria, che interverrà nel progetto rendendo adeguate garanzie in favore delle Pmi che saranno finanziate».

Il deposito della somma presso le casse delle Bcc servirà ad aumentare la raccolta di questi istituti e ampliare il plafond disponibile per il credito fino alla somma totale di 40 milioni di euro. Si tratta di un fondo rotativo che, considerato il tetto posto consente di potere aiutare da un minimo di 160 imprese (qualora ognuna di esse richiedesse il massimo consentito) fino a 800 aziende per operazioni medie di 50.000 euro. In questo momento di paralisi dell’attività creditizia si tratta di una boccata di ossigeno che potrebbe dare uno shock positivo alla ripresa economica.

Il presidente della Fincalabra, Umberto De Rose, ha illustrato il senso e gli obiettivi dell’accordo firmato con la Federazione delle Bcc, in nome e per conto di ciascuna di esse operante sul territorio. Si tratta della prima volta che questo avviene, poiché in precedenza si è sempre preferito dare maggiore spazio ai grandi istituti di credito, nella convinzione che esse avessero l’organizzazione, la dotazione finanziaria, la competenza tecnica, la struttura territoriale estera per dare un apporto significativo alle aziende del territorio.

«L’accordo con il Sistema Bcc - ha detto, da parte sua, il presidente Umberto De Rose - completa una attività che Fincalabra aveva avviato già da qualche tempo, investendo soggetti extraregionali e nazionali. Siamo convinti che la vicinanza delle Bcc al territorio, la loro conoscenza approfondita delle aziende calabresi e della realtà in cui vivono, sia un acceleratore potente per stimolare il credito alle piccole e medie imprese. Con questo accordo, diamo ulteriore concretezza alle direttive dell’Ente Regione che ci chiede di operare per evitare l’ormai famigerato credit crunch».

Fincalabra avrà il compito di raccogliere le richieste delle imprese e fungere da crivello, con una prima scremature delle domande servendosi della sua lunga esperienza nel sistema imprenditoriale della regione. Essa provvederà a smistarle alla Bcc competente per territorio con un parere non vincolante, che ha come unico scopo quello di fornire alla banca che valuterà in maniera autonoma e insindacabile, un ausilio concreto per una conoscenza più approfondita degli operatori e delle operazioni di cui si chiede la copertura finanziaria.

«L’accordo-quadro viene sottoscritto dalla federazione delle Bcc e da Fincalabra - ha detto il direttore generale della Federazione, Pasquale Giustiniani - ma estende i suoi effetti sulle Bcc calabresi, sul sistema dei Confidi e sulle Associazioni di categoria. Proprio queste ultime, in effetti, potranno essere la prima scintilla di una vera e propria filiera calabrese: le Associazioni di categoria potranno proporre a Fincalabra il finanziamento di un proprio associato. La finanziaria regionale, dopo aver effettuato una pre-istruttoria, deciderà se trasmettere la richiesta di finanziamento alla Bcc competente. In caso positivo, la Bcc, dopo aver espletato tutti i passaggi relativi alla propria istruttoria bancaria, potrà erogare un finanziamento ordinario fino a 250.000,00 euro. Unionfidi potrà intervenire garantendo il credito fino ad un massimo dell’80%».

L’Unionfidi, rappresentato dal suo direttore generale Giuseppe Zappa, si è dichiarata disponibile a offrire la sua conoscenza del mondo imprenditoriale calabrese per favorire l’incontro tra domanda ed offerta del credito, fornire un parere e una valutazione non vincolante affiancandosi a quella di Fincalabra. Essa si riserva la facoltà di concedere la propria garanzia per facilitare gli interventi e aumentare l’efficacia del plafond attraverso il meccanismo moltiplicatore previsto nelle convenzioni operative dei confidi.

«Contiamo molto sulla radicata conoscenza che le Bcc hanno della realtà in cui operano - ha detto il presidente De Rose - ed è per questo che annunciamo sin d’ora che siamo disponibili ad aumentare il nostro apporto prima che il plafond messo a disposizione sia esaurito. In questo modo intendiamo costruire un processo virtuoso destinato a non far mancare il credito alle Pmi calabresi».

Questo sembra essere l’inizio di un proficuo rapporto tra le Bcc e la Fincalabra che potrebbe portare a risultati molto significativi. Non si intende perdere tempo considerata l’eccezionalità del momento.

Nella stessa sera vi è stato un primo incontro tra il presidente di Fincalabra, Umberto De Rose, e tutti i direttori delle Bcc della regione. Una occasione per costruire un ponte tra il mondo delle imprese e la cittadella bancaria, fin qui considerata una struttura fortificata insensibile ai richiami e ai bisogni della società.


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4. C O P Y R I G H T

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